mercoledì 13 agosto 2014

Almanacco 2014

“Si manifestava in lui come un senso di vuoto, un vuoto famelico, pungente e bramoso, che reclamava di essere riempito. Era una sensazione dolorosa e inquietante che solo le carezze o la presenza della nuova divinità potevano calmare. In quei momenti l’amore era una gioia per lui, e gli dava un senso di appagamento violento ed elettrizzante. Non appena la divinità si allontanava, la pena e l’irrequietezza riapparivano. Insorgeva un senso di vuoto e la fame lo rodeva senza sosta”.


Jack London



martedì 12 agosto 2014

Almanacco 2014

“Mio padre era di una generazione diversa, dove la severità e il sacrificio erano destini più che scelte. Dove lo scrivere, il recitare, il realizzarsi in una qualsiasi forma di arte non dico fosse disdicevole, perché era un uomo illuminato, ma non era così importante. Ma soprattutto una generazione dove il darsi e il raccontarsi, che sono poi la stessa cosa, non erano cose opportune. Non si faceva”.


Roberto Cotroneo



Almanacco 2014

del 11.08.2014


“Ci vuole vita per amare la Vita”.


Edgar Lee Masters



Almanacco 2014


del 10.08.2014


La morte rende ogni cosa equa.



Almanacco 2014

del 09.08.2014


“Sembrava che la commedia che tutti recitavano fosse quella di apparire importanti. E di nascondere agli altri ciò che in realtà stavano pensando di sé, vale a dire che erano dei veri coglioni


James Patrick Donleavy


venerdì 8 agosto 2014

Almanacco 2014

“Io lotto per la rivoluzione, perché credo che la bellezza e la felicità non si raggiungono semplicemente soddisfando i bisogni elementari”.


Jack Hirschman